Ma arrivò un dì che il minatore più coraggioso di tutti, stanco dei soprusi, si rifiutò di lavorare e convinse i suoi compagni a ribellarsi allo sfruttamento ed a lottare per la libertà. Il prode minatore, percependo il pericolo, fuggì veloce come un camoscio sulla montagna del Tribulaun inseguito dal tiranno che non gli dava tregua. Alla fine il re lo raggiunse brandendo alta la spada ma, quando stava per sferrare il colpo mortale, apparve potente il fantasma del Tribulaun che colpì con il pugno la cima del monte spaccandola in due. Da quel giorno, infatti, il Tribulaun ha due cime. Il minatore potè così salvarsi e tornare tra la sua gente, accolto come un eroe, mentre quel diavolo tiranno fu trasformato in fredda roccia, il “Goldkappl” appunto, posto davanti al Tribulaun, e ancora oggi si può vedere il luccichio rosso che rappresenta il mantello dell’avido re. I birilli d’oro non furono più trovati, ma si sussurra che giacciano ancora nascosti in Val di Fleres.
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